23a GIORNATA: SCANZO PASSA A FIL’ DI SIRENA

BAD BOYS 60-SCANZOROSCIATE 61

BAD BOYS: Colosio 9, Frigerio 9, Graffagnino, Pedrini 13, Pontiggia 2, Sinatra 2, Testa D. 9, Testa M. 7, Tironi 2, Zambelli 7, All: Oprandi;

SCANZO:  Della Valentina 13, Evangelista 12, Menghini 9, Locatelli 8, MAgri 4, Testa 2, Ferrari 2, Biffi, Mazzoleni, Ladiane, Mora, All: Besutti;

CLASSIFICA

Dal sito http://www.scanzorosciatebasket.it/

Da Seriate per SKYscanzo24… Kevin Massimino Breathe, respiro, cantava Midge Ure nel 1996, la colonna sonora perfetta per la sfida Bad Boys – Scanzo.  Perché un respiro è il tempo di volo della bomba di Locatelli sulla sirena, un arco che brucia la retina da oltre sette metri e soffia via quell’alone di crisi in casa giallorossa che, con questo respiro, ritrova l’aria buona dell’alta classifica. Eppure la sfida sembrava la copia della gara contro Brembate con un vantaggio di cinque punti in 1’ creato da un tiro da due del ritrovato capitan Menghini e la bomba di un altro gradito ritorno, quel Castelli esplosivo che l’AutoTorino aspettava con impazienza. Ma come contro la squadra di Diop basta poco ai Black&Gold di Oprandi per ritrovare il vantaggio e mettere in dubbio le qualità del gruppo di Besutti, presi d’assalto dai tiri di Daniele Testa, Pedrini e Frigerio che realizza il primo parziale di gara, un 17-16 a favore dei Bad. Nel secondo quarto il rumore della retina sulla tripla di Marco Testa, quella del 24-20, suona come uno schiaffo che una squadra in crisi rifila ad una sua simile, ma a volte è proprio dagli schiaffi che vengono fuori i veri uomini. È il caso delle colonne storiche di questo team come Pocho Evangelista autore di 6 punti alla sua maniera, o come Menghini che nonostante le fasciature alle ginocchia correrebbe sui gomiti per aiutare i compagni. Purtroppo 10 punti in altrettanti minuti sono troppo pochi e solo una buona difesa impedisce a Colosio&co. di trovare il ritmo da tre che tanti temono in questa categoria, segnando solo 4 punti in più dei giallorossi che all’intervallo lungo si trovano sotto 31-26. Alla ripresa i Bad si ripresentano con la specialità della casa: due belle bombe di Pedrini e Zambelli. altre sberle che questa volta scuotono Delle Valentina sotto canestro, altra presenza che in un momento difficile risponde presente e in difesa prima e in attacco poi. Le risposte dei singoli però fanno poco quando nella seconda metà di quarto la squadra non gira come tale e non approfitta di un avversario in grado di elemosinare punti solo dalla linea della carità, con la distanza tra le due che cresce di un solo punto, 48-42. L’ultimo periodo inizia addirittura peggio dei precedenti con Zambelli che dal mezzangolo infila la doppia cifra di vantaggio. Ma come spesso succede la squadra uscita vincente dai playout della scorsa stagione si rilassa, lasciando campo a coloro che da quel momento vestono i panni delle furie rosse. Finalmente si vede in campo il team con le capacità che tutti conoscono e azione dopo azione il divario si assottiglia fino all’uscita dal time out che porta Della Valentina a marcare il fatidico pareggio, 59-59. La tattica del fallo sistematico porta il capitano Bad, Colosio, a piazzare il nuovo +2 e un azione sprecata con fallo in favore locale a 10” dalla fine sembra mandare i titoli di coda e mettere ancora una volta in discussione la ripresa scanzese. Ma dalla lunetta arrivano due errori, cosa di per sé nuova per la gara dei Bad e un rimbalzo di Della Valentina che apre la transizione rapida, palla a sinistra che vola in posizione di ala destra tra le mani di Locatelli che rilascia da tre. Proprio come in un cartone di Holly e Benji il pallone vola per circa 30’, il pubblico si alza e le inquadrature si alternano tra la rotazione della sfera, gli occhi del tiratore, i compagni in panchina, un Pier con un accenno di tachicardia e qualche primo piano alle donne in tribuna che fanno sempre audience rispetto a un primo piano dei fratelli Ubezio con Rizzi in mezzo. Alla fine il pallone entra esattamente al centro dell’anello, a restituire gli schiaffi inflitti dai Cattivi Ragazzi nei precedenti 39’59” e il 61-60 per Scanzo fa esplodere l’urlo della panchina che assale colui che un mese fa era arrivato proprio per risolvere queste situazioni. Vittoria ritrovata e morale ora più sereno in vista della sfida per nulla facile contro il Green Team. La squadra però ora ha dato segni di ripresa e anche se il lavoro da fare è ancora molto si colgono spunti positivi.

 
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