Importante innesto per i Bad Boys

Luca Gariboldi, guardia-ala classe 1987 di 189cm, conferma il proprio ritorno sul rettangolo di gioco con la divisa dei Bad Boys.
L’esterno exValtesse e Seriana costituisce un importante innesto sia in termini tecnici che agonistici per coach Musitelli, ancor più in vista di un girone di ritorno che dovrà vedere la squadra nel suo complesso dare una netta svolta rispetto a quanto sinora visto.
Un in bocca al lupo a Luca ed a tutti i Bad per il prosieguo della stagione.

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Pedrengo – Bad Boys : 60 – 59

Partita ad alta intensità quella di ieri sera a Pedrengo.
Le squadre si sono affrontate a viso aperto per tutti i 40 minuti e, forse, siamo arrivati al punto di poter dire che ora ci servono le energie e la concentrazione necessaria per chiudere le partite. I nostri tentativi di fuga, a parte il 10-2 iniziale di Pedrengo, sono stati sempre recuperati grazie a sicuri meriti del team di coach Zanutto ma ancheva delle leggerezze difensive che non possiamo permetterci. Troppi palloni persi stupidamente.

Non chiedetemi la cronaca della partita perchè è stata troppo tirata per riuscire a seguirla. L’esordio stagionale di Luca Gariboldi è sicuramente importante e si è già dimostrato determinante su entrambi i lati del campo (lo step back di ieri è roba da highlight di ben altre categorie).

Abbiamo però tutti ben chiaro una cosa: l’intensità dimostrata in questa partita è quella che dobbiamo sempre portare in campo.

Statistiche partita

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Scanzo – Bads : 50 – 52

Partita che rispetta le aspettative: intensa e combattuta.

Il match parte in sordina per i Bads, facendo pensare ad un’altra di quelle partite in cui si vorrebbe solamente che il 40esimo minuto arrivi il prima possibile. Parziale di 11-2 per i padroni di casa e gambe “ingessate” dei nostri  ragazzi sono difatti le uniche certezze dei primi minuti di gioco. Menghini domina nei tiri piazzati e Mansour fa la voce grossa a rimbalzo creando non pochi problemi e preoccupazioni sotto le plance Bads.  La riscossa arriva però prima dell’irreparabile e tale parziale guadagnato dallo Scanzo sarà anche il massimo distacco fra le due formazioni per il resto della partita. I Bads ricuciono infatti lo strappo aumentando l’intensità difensiva e facendo circolare di più il pallone in attacco.

Capitano Colosio decide di mettersi in proprio e sfrutta l’imprecisione negli aiuti difensivi per penetrare con continuità e raccogliere falli a proprio favore. Convertendo il tutto nei liberi, che in questo momento di imprecisione al tiro costituiscono una vera e propria manna dal cielo.

Le squadre procedono appaiate sino all’intervallo, alternandosi sia in buone prove difensive/offensive che in grossolani errori che costituiscono, del resto, lo specchio delle reciproche stagioni sinora giocate.

Il terzo quarto inizia con i Bad in vantaggio di 3 punti (31-28) ma, come troppo spesso accade, le gambe sono rimaste nello spogliatoio e difatti siamo costretti a rincorrere la maggior reattività e convinzione degli avversari che piazzano un parziale di 12-4 aumentando così un divario che rischia di diventare incolmabile.

A differenza di altre partite i Bads però ci credono e, se escludiamo un tecnico comminatoci per una futile reazione di frustrazione (“e piantiamola con ste stronzate” by Ponti), la reazione della squadra è unanime e convinta e pian piano riusciamo a ritornare a contatto dello Scanzo. Segnassimo qualche benedetto libero in più potremmo anche chiudere la partita con un vantaggio in doppia cifra.

Giungiamo dunque all’ultimo minuto di partita con uno svantaggio di 4 punti e, perlomeno dalla tribuna, con poco ossigeno disponibile. 1 su 2 ai liberi rispettivamente di Ongaro e Cirelli riportano il punteggio in bilico per quelli che saranno gli ultimi concitati momenti di questa gara. E’ qui però che si vede dove conta il fattore C:

  • Cuore: Colosio, dopo un paio di azioni un po’ confuse, ha lo spirito e la prontezza di lanciarsi a terra contestando il possesso di Menghini e guadagnandosi una contesa che restituisce il pallone nelle nostre mani;
  • Concentrazione: Coach Musitelli chiama time out per sfruttare la rimessa in attacco e disegna uno schema per Donizetti;
  • Culo: sulla rimessa, la difesa di Scanzo compie un errore imperdonabile trattenendo per la maglia Donizetti e subendo quindi un giusto fallo antisportivo che gli arbitri riconoscono dopo aver inizialmente chiamato un fallo semplice.
  • Coronarie: tiri liberi per Donizetti…il primo rimbalza tre volte impennandosi sul ferro e facendo venire un infarto a tutti i presenti, senza distinzione di squadra. Ma entra. Il secondo brucia la retina. Siamo pari con una quindicina di secondi di gioco.
  • Cuore: rimessa in attacco a seguito dell’antisportivo. Giochiamo lo schema disegnato dal coach e la palls finisce nella seconda opzione non potendo essere servita a Donizetti. Bel pick n’ roll con Colosio che scarica a Pezzotta. Pezz, udite udite, scarica la palla a Cirelli che con tre metri di vantaggio tira da oltre i 6,75. La panchina è in piedi ma il tiro non è baciato dalla fortuna e colpisce il primo ferro. Disperazione e scoramento vengono però ricacciati indietro in quanto Ongaro, sinora a secco dal campo con un impietoso 0/3 da due e 0/5 da tre si getta a rimbalzo conquistandolo e facendo partire la più classica delle Ave Marie senza un briciolo di equilibrio. E’ il classico momento interminabile, in cui tutto sembra rallentare. Gli occhi  del palazzetto sono su quel pallone che finalmente si decide ad entrare nel canestro proprio mentre scade il tempo.

 

E’ vinta. Tutti addosso ad Ongaro nel più classico dei “montoni” guidati da coach Musitelli, incontenibile come tutti noi per una partita giocata finalmente senza mai mollare o cedere mentalmente.

Partita vinta col cuore e non con le parole, con quel tuffo di Capitan Colosio (giustamente mvp del match) che sana gli errori commessi poco prima e che stavano facendo presagire il peggio.

Partita vinta con l’opportunismo e l’energia di chi non ha voluto mollare e ci ha creduto sino in fondo, rincorrendo un rimbalzo rivelatosi decisivo e aggredendo con le ultime energie quella frazione di secondo che ha permesso alla squadra di festeggiare e ritrovare.

Partita vinta con tutto quello che han dato, in campo e in incitamento, i giocatori in campo e quelli in panchina.

 

E ora, Arzago.

 

Statistiche

Scanzo Bads